Ricorda sempre il motivo per cui hai iniziato a fare musica
- Elise De Matteis
- 3 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 4 ago 2025
Nel percorso di un musicista, è facile lasciarsi travolgere dalla mole di lavoro, dalle scadenze, dalla pressione di emergere o dai numeri sui social.
Ma c’è un elemento che non dobbiamo mai perdere di vista: il motivo per cui abbiamo scelto la musica.
Perché è così importante ricordare il proprio “perché”?
La musica nasce da un impulso profondo, un’esigenza interiore di esprimersi, comunicare emozioni, raccontare storie.
Questo è il cuore pulsante che alimenta la passione e la creatività.
Quando ci si concentra troppo sulle strategie di marketing o sulle difficoltà del settore, si rischia di perdere questa scintilla fondamentale.
Ricollegarsi alle radici per mantenere la motivazione
Ricordare il motivo originario della propria musica aiuta a ritrovare la motivazione anche nei momenti difficili.
Quando ti senti scoraggiato o sopraffatto, tornare a ciò che ti ha spinto a suonare o comporre ti riporta in contatto con la tua autenticità. È come rinfrescare la propria energia interiore, che ti permette di affrontare ogni sfida con più forza.
Comunicare con autenticità
Inoltre, conoscere e vivere il proprio “perché” ti consente di comunicare in modo più autentico con il pubblico.
Oggi più che mai, i fan cercano storie vere e connessioni profonde, non solo prodotti musicali.
Trasmettere ciò che ti muove davvero crea empatia e fidelizza chi ti segue.
Come fare?
Prenditi del tempo per riflettere su cosa ti ha spinto a iniziare a fare musica.
Scrivi la tua storia personale, cosa ti emoziona e ti ispira.
Usa questa consapevolezza come bussola per ogni scelta artistica e professionale.





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